Sistema di prenotazione per uno studio medico di piccole dimensioni, con un unico professionista
Uno studio con un unico professionista non ha bisogno di un sistema pensato per una rete di cliniche. Ha bisogno di qualcosa di semplice, che il professionista stesso sia in grado di gestire.

In uno studio con un unico professionista — senza una reception dedicata, dove spesso è lo stesso medico o terapeuta a gestire l'agenda tra una visita e l'altra — la complessità è il peggior nemico. Un sistema che richieda una formazione prolungata, una configurazione tecnica avanzata o un team per gestirlo semplicemente non è un'opzione praticabile.
Cosa serve davvero a uno studio medico di piccole dimensioni
Tre aspetti pratici: un modo per consentire ai pazienti di fissare un appuntamento senza dover telefonare durante l’unica pausa disponibile tra un appuntamento e l’altro; conferme automatiche che riducano le assenze senza costringere il professionista a interrompere il proprio lavoro per telefonare; e un calendario che si aggiorni automaticamente, senza rischio di sovrapposizioni.
Configurazione in un pomeriggio, non in una settimana
Il WhatSMS è stato progettato per essere operativo in poco tempo: basta collegare il WhatsApp tramite codice QR con uno smartphone Android, sincronizzare il calendario personale già in uso, e da quel momento in poi le conferme e le richieste di appuntamento vengono gestite automaticamente.
Gestire tutto dal cellulare
Per un professionista che lavora in proprio, la possibilità di visualizzare e rispondere alle richieste di appuntamento direttamente dal cellulare — tra una visita e l’altra, in una breve pausa — è più importante di un pannello amministrativo complesso. L’interfaccia di WhatSMS è stata progettata proprio per questo scopo: veloce da consultare, senza richiedere un’attenzione prolungata.
Costo adeguato alle realtà di uno studio medico di piccole dimensioni
Il piano gratuito copre proprio questo caso — un canale, un utente, 300 contatti — senza alcun costo e senza carta di credito. Consulti i piani e prezzi per capire quando è opportuno prendere in considerazione un piano a pagamento, cosa che avviene solo quando il numero di pazienti supera tale capacità.
Cosa fare quando il volume inizia ad aumentare
Se, col passare del tempo, il numero di pazienti dovesse superare la capacità del piano gratuito, il passaggio a un piano a pagamento non richiede alcuna riconfigurazione: i dati, la cronologia delle conversazioni e l'agenda già sincronizzata rimangono esattamente come erano, con l'unica differenza di una maggiore capacità disponibile. Non è prevista alcuna migrazione né alcun periodo di adattamento a un nuovo sistema.
Un esempio del primo giorno di utilizzo
Il primo giorno dopo l'attivazione del sistema, è normale che ci siano ancora pazienti abituati a chiamare per telefono: il passaggio al WhatsApp avviene gradualmente, man mano che i pazienti scoprono e si abituano alla nuova opzione.
Può iniziare a provarlo oggi stesso, senza alcun impegno — creare un account gratuito per testarlo con la Sua agenda reale.
Domande frequenti
Un professionista da solo riesce davvero a gestire tutto questo senza l'aiuto della reception?
Sì, l'interfaccia è stata progettata per consentire una consultazione rapida dal cellulare, tra una visita e l'altra, senza richiedere un pannello di amministrazione complesso.
È necessario un nuovo numero di telefono per chiamare il WhatsApp?
No, il numero già in uso può essere attivato tramite codice QR con un cellulare Android, senza cambiare numero.
Cosa succede se il numero di pazienti supera il limite previsto dal piano gratuito?
Il passaggio a un piano a pagamento non richiede alcuna riconfigurazione: i dati, la cronologia e l'agenda sincronizzata rimangono invariati, ma con maggiore capacità.
Quanto tempo richiede la configurazione iniziale?
La procedura è stata pensata per essere completata nel corso di un pomeriggio, collegando il WhatsApp tramite codice QR e sincronizzando il calendario già in uso.
È normale che i pazienti continuino a chiamare anche dopo il trasferimento?
Sì, è normale all'inizio: il passaggio al WhatsApp avviene gradualmente, man mano che i pazienti scoprono questa nuova opzione.
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